ombra Göteborg

era tramontato inspiegabilmente troppo presto. Ai Mondiali di Parigi 2003 gli Stati Uniti tornarono sul gradino pi alto del podio con un quartetto molto affiatato che concluse nel tempo di 322,63, superiore di appena un centesimo a quello, vincente, di Sydney. Salt in lungo 8,13 m, corse le 220 yards in rettilineo in 20,3 e le 220 yards ostacoli in rettilineo in 226 (questi due ultimi tempi miglioravano anche i primati sulle distanze metriche, quindi in effetti furono cinque i primati migliorati). L'unico che poteva attaccare il record di Evans, forse anche a livello del mare, era Tommie Smith (per il suo coach Bud Winter era in grado di scendere sotto i 43 ma dopo l'espulsione dal villaggio per aver manifestato sul podio a favore dei diritti. Ma prima dei Giochi, il Chicago, aveva portato il record del mondo a 12, in quella che era stata la sua seconda gara in assoluto. Vinse l'ucraina Olga Bryzgina in 48,65 davanti alla tedesca orientale Romy Müller e alla russa Olga Nazarova. La star di quella squadra era Melvin Sheppard, primatista del mondo degli 800.

Ma Marsh lasci Barcellona con un rimpianto, quello di aver buttato al vento un record del mondo: infatti aveva vinto la semifinale in 19,73, a un centesimo dal record di Mennea, frenando in modo abbastanza vistoso negli ultimi metri. La corsia dei 200 m lasciata libera da Michael Johnson fu sorprendentemente occupata da un atleta greco, Kostadinos 'Kosta' Kederis, che aveva abbandonato i 400 m per dedicarsi alla distanza pi breve. URL consultato il 19 settembre 2017. La 4x200 m uomini. Dotato di una corporatura media (altezza 1,78 m) ma scattante, Johnson si era messo in luce nella finale olimpica dei 100 m a Los Angeles, dove aveva conquistato il bronzo.